arsenico: 10 o 20? •PDF• •Stampa• •E-mail•

Latina,  14.02.2011

Grande discussione in questi giorni, con relativa denuncia in Procura,  sulla "tabella 1" e sui relativi limiti. Cerchiamo di fare chiarezza. La tabella 1 è uno schema annesso ad una informativa dell'Istituto Superiore di Sanità, ISS, in una sua raccomandazione sul problema dell'arsenico nelle acque potabili. In tale tabella  per valori di arsenico minori di 10 mcg/l è prevista la piena potabilità, tra 10 e 20 l'acqua viene considerata potabile ma vietata a bambini, anziani o per chi ha patologie, oltre i 20 non è potabile ma utilizzabile per altri usi.

L'ISS specifica chiaramente che la tabella contiene  le condizioni limitative di utilizzo solo in presenza di una deroga della Comunità Europea, CE, per acque con arsenico  fino a 20  mcg/l.

In base a questa tabella, è nata una curiosa distinzione: la "potabilità giuridica" e la "potabilità sanitaria". Ovvero,  secondo quanto dichiarano i sindaci, la ASL li avrebbe invitati ad applicare la tabella 1 nei casi di acqua fino a 20 mcg/l  pur in assenza di deroga in quanto la Regione ha richiesto a fine gennaio alla CE la deroga stessa. Poichè ci sono precedenti deroghe ammesse fino a 20 mcg/l, si presuppone che sarà concessa,  ma  al momento il limite legale è e rimane a  10 secondo legge. Ecco spiegate le varie ordinanze di limitazione dell'utilizzo di acqua potabile secondo i criteri della tabella 1.

Il ragionamento quindi è che, nonostante non sia certificata   la potabilità giuridica a 10 mcg/l,   poichè si è in attesa della concessione della deroga nel frattempo in presenza di valori tra 10 e 20 mcg/l  si può applicare  la "potabilità sanitaria" a 20 mcg/l e quindi la tabella 1. Da tener presente che tra  la richiesta della precedente deroga e la sua negazione, sono passati 10 mesi!

L' OTUC si riunirà domani 15 febbraio per discutere la situazione. Fino ad allora non esprimiamo giudizi.